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Libri Moderni

Gundar-Goshen, Ayelet

Dove si nasconde il lupo

Abstract: «Vedo ancora quelle minuscole dita di neonato e cerco di capire se siano diventate le dita di un assassino». Il mondo di Lilach Shuster sta crollando. Tutto è cominciato il giorno in cui un uomo afroamericano armato di machete è entrato nella sinagoga riformata di Palo Alto e ha versato il sangue di innocenti. Lilach pensava di avere tutto: una casa con piscina nel cuore della Silicon Valley, un marito di successo, un impegno nel volontariato e la sensazione di vivere in un luogo dove non è necessario difendersi sempre, come nel loro paese d'origine, Israele. La vita sotto il sole carezzevole della California non aveva nulla a che vedere con quella condizione di allarme permanente in cui sono nati Lilach e suo marito Michael, ma in cui non volevano crescere il loro figlio Adam. Dopo i fatti di Palo Alto, quella sensazione di pericolo è tornata, come se fosse sempre stata lì. La preoccupazione per Adam, quell'adolescente introverso e gracile come un uccellino, è diventata ansia protettiva, terrore per la sua incolumità. Ogni sera Lilach scruta il volto del figlio in cerca di uno spiraglio in quel guscio che lo racchiude, con la domanda inespressa tra le labbra: cosa hai fatto, figlio mio, nelle lunghe ore in cui siamo stati separati? Poi una sera, a una festa, un compagno di scuola di Adam, Jamal Jones, muore e c'è chi pensa che sia stato lui a ucciderlo. Sui muri della scuola compaiono scritte antisemite che lo accusano. Lilach non sa più chi è suo figlio, ma teme di conoscere più di un motivo per cui Adam avrebbe voluto uccidere Jamal. Ayelet Gundar-Goshen costruisce il suo nuovo romanzo intorno alla paura, la paura del futuro, la paura dell'altro, ma anche la paura di chi ti sta più vicino e può rivelarsi estraneo, il lupo nella tua casa. Un romanzo in cui non ci sono confini netti tra innocenza e colpa, sopruso e giustizia, e la verità appare complessa e inafferrabile come nella vita vera.


Titolo e contributi: Dove si nasconde il lupo / Ayelet Gundar-Goshen ; traduzione dall'ebraico di Raffaella Scardi

Pubblicazione: Pozza, 2022

Descrizione fisica: 297 p.

EAN: 9788854524750

Data:2022

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.), Ebraico (lingua dell'opera originale)

Paese: Italia

Serie: Bloom - Neri Pozza ; 234

Nomi:

Soggetti:

Classi: 892.437 NARRATIVA EBRAICA. 2000- (0) Thriller (0)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2022
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: fiction

Sono presenti 8 copie, di cui 0 in prestito.

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Ultime recensioni inserite

“Dove si nasconde il lupo” è un romanzo che parla della paura del futuro, della paura per l’altro, che può addirittura abitare in casa tua.
Devo dire che h’ho trovato piuttosto lento nella prima metà. La vicenda narrata non ha nulla di nuovo nel panorama americano il cui melting pot non ha dato vita alla parità tra gli abitanti. L’egemonia del paese rimane nelle solite mani dei wasp. Ogni gruppo chiamiamolo “etnico” sta coi suoi connazionali, quindi anche il timido Adam, uscendo dal guscio protettivo della famiglia, comincia a frequentare altri ragazzi israeliani. Il razzismo è latente e basta poco a scatenarlo e in questa vicenda non è un nero ad essere bullizzato da un bianco, ma viceversa; ma il bianco rientra anch’esso in una categoria di cittadini posta a un gradino intermedio della scala sociale, quindi attaccabile. La lettura non mi ha dato emozioni, è un narrare il tran tran quotidiano coi suoi alti e bassi. Anche l’accusa di omicidio che apre il libro e che desta l’attenzione del lettore per sapere come quella famiglia se la caverà per salvare il figlio, finisce in una bolla di sapone. La madre è una donnetta paurosa seppure in passato ha avuto un’esperienza militare (forse c’entrerà anche la morte della primogenita); suo marito Michael apparentemente attento ai bisogni della famiglia è sempre assente perché fa un lavoro che lo gratifica ed è molto macho (stereotipo del maschio vincente che se la fa con la segretaria), così come il suo amico che allena all’autodifesa il gruppo dei ragazzi israeliani. Quest’ultimo però è un fallito che non è riuscito ad avere successo come Michael e quindi froda. I personaggi sono tra il tutto tondo e il piatto: né carne né pesce. Storia che non ho trovato coinvolgente, nonostante la fama dell’autrice.

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